martedì 25 giugno 2019

Francia 2019 - Gara

C'è mancato veramente poco perchè quella francese potesse essere una di quelle griglie di partenza fantasiose che mi piacciono tanto: Vettel in settima piazza, le due McLaren a brillare di luce propria in terza fila. Uno splendore, eccezione fatta per le due Mercedes in prima fila che lì sono state piazzate dalla buona sorte quest'anno e lì intendono rimanere fino alla fine dei loro giorni.
Ad Alonso è già venuto un embolo vedendo Norris e Sainz in quinta e sesta posizione? Chiedo per un'amica.
HAM - BOT - LEC - VER
Allo spegnersi dei semafori Vettel parte bene, ma settimo era e settimo rimane: è necessario inserimento del DRS per superare le due McLaren, il che mi pare già un ottimo presagio per la gara. Leclerc sarebbe potuto partire meglio ma alla fine difende la piazza e, anche per lui, non ci sono molte altre cose da dire. Le McLaren sono sbizzarrite: si buttano subito all'inseguimento di Verstappen. Le Mercedes non ci provano neanche a darsi battaglia, Bottas ce lo siamo definitivamente perso anche questa stagione. Ottimo. Hamilton primo solo contro tutti trascorrerà il 95% della sua gara a migliorare il suo stesso miglior tempo che, per beffa del destino, ad ogni buon conto prima della fine gli verrà sfilato. 
Giusto per capire come vanno le cose, intorno al decimo giro, mentre in Ferrari comunicano a Leclerc di essere sul plan A (ma fino a quel momento cosa stavano facendo?) in Mercedes Hamilton chiede a i propri tecnici di prendere una decisione e fermarsi su quella... giusto prima di uno dei suoi soliti falsi allarmi. Con la particolarità che, in questo caso, essendo andato un po' più in là del repertorio classico (gomme non vanno, rumorini sordi al motore, ect) per un solo istante abbiamo davvero pensato che avesse un problema. Il messaggio è stato ben più misterioso qualcosa si è rotto sul mio sedile, ma un secondo dopo è tornato a portarsi a casa due giri veloci ed è stato chiaro che anche questa volta non ce lo saremmo perso per strada. In ogni caso, vade retro maligni: una volta sceso dalla vettura la verità si è palesata al grande pubblico. Aveva veramente la tuta bruciata all'altezza del sedere... e nonostante tutto ha continuato a macinare giri veloci su giri veloci. 
Negli stessi momenti Vettel dalla quinta piazza non sembrava riuscire a vedere l'orizzonte.
Tremate, tremate le streghe son tornate. 
HAM - BOT - LEC - VER - VET
Escludendo Giovinazzi entrato a cambiar gomme ai primissimi giri, il primo ad entrare per aprire il valzer dei pit è Danny Ricciardo al 17esimo giro: obiettivo un undercut contro il mondoo. Peccato per il pit che è stato uno dei più lunghi della storia. 
Al 24esimo erano entrati praticamente tutti i TOP tranne Vettel che, debitamente istruito dal muretto, ha tra le sue mani la strategia della vita... se solo non si fosse messo a spiattelar gomme invece che migliorare i tempi sul giro. In sostanza, quinto era e, dopo il pit stop, quinto torna. Molto bene. 
HAM - BOT - LEC - VER - VET
... con Hamilton che, tornando ad abbassare i suoi tempi e con 11 secondi di vantaggio su Bottas, decreta ufficialmente  l'archiviazione di ogni sua preoccupazione sulla sua sorte. Così come ormai è archiviata la possibilità del super undercut di Ricciardo che, dalla 13esima posizione, capisce che se vuole recuperare qualcosa se lo deve andare a prendere con le sue gambe. Ruote. 
Il primo della fila è Grosjean che, come al solito, non accetta che il mondo lo circondi. Dopo aver subito il sorpasso da Ricciardo ed essere finito fuori pista sul circuito con il maggior chilometraggio quadrato al mondo di fuoripista, si lagna del fatto che si sia stato sbattuto da Ricciardo. Che poi pare una di quelle storie alla colpa di Ericsson!! su cui ormai si fanno solo MEME ma ha smesso di far ridere da un pezzo. Per punizione anche Gasly lo sorpasserà e poco dopo la vettura lo obbligherà al ritiro. Mi pare una questione di karma. 
Nessuno può mettere Danny in un angolo.
Di fatto la gara si conclude a questo punto. 
In Ferrari, per dimostrare ancora una volta di navigare a vista, comunicano a Vettel di puntare al plane F, mentre Hamilton praticamente arriva al doppiaggio anche di Bottas (all'arrivo fa segnare 15 secondi di ritardo). 
Al 51esimo giro viene inserita una VSC estremporanea per togliere un birillo dalla pista, dura 25 secondi netti e non da al pubblico neanche il tempo di andare a fare pipì. 
Dietro a Vettel: Saints si trova 56 secondi di ritardo da Vettel, una questione imbarazzante, tutto questo mentre Norris, alle sue spalle, si dispera per i problemi tecnici che tentano di risolvergli mentre Ricciardo gli soffia sul collo. All'ultimo tenta anche il colpaccio... che riesce ma non nel senso in cui l'aveva inteso lui. Tentando il sorpasso finisce fuoripista e fuori va anche Norris. Raikkonen li vede e li supera entrambi in un boccone, Ricciardo si riprende quel che gli è stato tolto mentre su Norris ha la meglio anche Hulkenberg, rimasto dormiente fino a questo momento. Tutti finiti sotto investigazione... l'unico sanzionato è Ricciardo che, al netto dei cinque secondi di penalità, finisce fuori dalla zona punti.

2 commenti:

  1. Ad Alonso è già venuto un embolo vedendo Norris e Sainz in quinta e sesta posizione? ---> intendevi dire QUINTOLA posizione, immagino. :D

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