lunedì 28 settembre 2020

Toscana 2020 - Gara

Benvenuti in Italia, again. Benvenuti al Mugello, là dove nessuna Formula 1 era mai giunta prima, dove nessun record è mai stato conquistato, dove la Ferrari si stava apprestando a festerggiare i suoi mille gran premi in grande stile e dove Vettel ha deciso di mettere in ombra tutta la faccenda rivelando al mondo di aver firmato con Force India, ora Racing Point, prossima Aston Martin, per la stagione 2021 salutando de facto Sergio Perez con la manina.

Sul vittimismo di Sergio Perez io inizierei a scrivere un libro, ma forse non ne varrebbe neanche la pena. Tanto si è detto in questi giorni circa il modo in cui è stato trattato, come nessuno gli abbia comunicato tempestivamente la notizia, anche se mezzo mondo ne parlava ormai da due mesi, come anni ed anni di rapporto con il team siano andati improvvisamente in fumo per colpa di Stroll padre, che ha comprato il team per assicurare un posto in Formula 1 a Stroll figlio, andando tuttavia ad omettere come per anni, fino al fallimento di due anni fa, il posto in squadra se lo sia sempre garantito in qualità di socio e sponsor principale del team. Ma va bene così.

 HAM BOT VER ALB

Pessima partenza per Hamilton che non pare proprio partire e lascia sfilare Bottas. Peggio di lui solo Verstappen che scivola in men che non si dica dalla seconda fila alle retrovie ancor prima di essere arrivato alla prima curva. Ad onor del vero il rettilineo è molto lungo. Finisce in un parapiglia con Gasly e Sainz e sia lui che l'uomo del giorno, Pierre Gasly, finiscono affogati nella lettiera della via di fuga e li restano per sempre. Non la prendono bene, ma ce ne faremo una ragione. Sainz finisce in testacoda e per festeggiare degnamente questo 1000 Gp Vettel se lo ritrova davanti sul piu bello. Tenta di scartarlo, fortunatamente lo prende solo con un alettone, cambio di musetto al box mentre in pista viene mandata la SC per ristabilire l'ordine perduto. Questo ovviamente significa che Vettel finisce in ultima posizione.

Dopo sette giri di SC finalmente viene annunciata la ripartenza della gara ma le cose non sono destinate ad andare per il verso giusto. La confusione generale è papabile, Bottas è in testa e vorrebbe rimanerci, Hamilton sente il brividino di quello che potrebbe ottenere la prima (unica?) vittoria su una pista nuova e che forse non verrà utilizzata mai più, nelle retrovie gli animi fremono, la SC li lascia giocare da soli forse troppo in fretta ed il caos è garantito. Giovinazzi tampona Magnussen che colpisce Latifi che colpisce Sainz. Gli unici che escono indenni da tutta questa caciara sono quelli di testa, che sono andati dritti per la loro strada, e quelli in fondo, Vettel e Raikkonen che, dall'alto della loro esperienza hanno avuto il buon senso di lasciar sfogare la gioventù, rallentando visibilmente, ed uscendo indenni dallo scontro. Par capire che di questa SC non se ne possa fare a meno: non le danno neanche il tempo di spegnere il motore che è il momento per tornare in pista. 

Il danno tuttavia è così massiccio da obbligare l'esposizione della bandiera rossa e io, fondo, lo apprezzo. Sempre meglio che assistere ad altri 10 giri di SC senza che di gara vera e propria si sia concluso neanche un giro. 

I sopravvissuti si guardano in faccia, nessuno ha capito da che parte sia iniziato tutto quel parapiglia ma molti sono quelli che puntano il dito su Bottas, reo di aver rallentato troppo prima della ripartenza. Hamilton punta il dito sulla SC che ha spento le luci troppo tardi, il mondo punta il dito su quelli dietro che hanno accelerato prima di esser certi di avere della pista davanti a sè. All'esito della giornata, in ogni caso, gli unici che verranno ammoniti sono proprio i piloti coinvolti nell'incidente, lasciando perdere Bottas, che poverino è l'unico che si è comportato secondo regolamento, e lasciando perdere la SC che, anche lei, si è comportata secondo regolamento, anche se il regolamento è una merda. Tralascio tutto quel ginapraio in cui ho visto molti andarsi ad infilare distinguendo la linea di Safety Car dalla linea di ripartenza, mal dislocate in relazione alle caratteristiche della pista, perchè fortunatamente ho altre perversioni della vita. 

I sopravvissuti si guardano in faccia, ma tutti tranne Bottas che segregato dentro alla sua vettura non da segno di voler uscire da lì. Vuole quella vittoria, ma sa che qualcuno alle sue spalle lo vuole più di lui. Alla ripartenza le vetture vengono schierate sulla griglia di partenza, Hamilton non intende farsi beffare per due volte di fila e si prende quella prima posizione senza colpo ferire. 

La gara viene sospesa un'altra volta con bandiera rossa nel momento in cui Stroll va a sfondare nuovamente le barriere con la propria vettura. Tutto bene per il pilota, tutto male al muretto Mercedes dove le cose iniziano a farsi tese. Bottas vuole un cambio gomme, vuole delle gomme che non siano quelle di Hamilton, ma Hamilton si ferma al pit dopo di lui e gli vengono montate le stesse identiche mescole. Tutto male anche per la commissione gara più confusa che mai. Poche idee e anche ben confuse per gente che si ritrova a decidere, come se non potesse esserci una regola che decida queste cose d'ufficio, le modalità della ripartenza. I piloti in pista ormai sono così pochi che potrebbe farsi largo l'idea di riprovare una partenza in movimento, ma forse l'esperimento è già andato male una volta e potrebbe non essere il caso di ritentare ancora ed ancora. E poi Bottas vuole una partenza dalla griglia per provare a riprendersi la posizione su Hamilton. E poi il volere di Bottas non ha mai contato molto per nessuno. E poi le vetture sono state rimandate in pista e nessuno ancora aveva ben chiaro cosa ne sarebbe stato di loro, nessuna comunicazione, nessuna decisione. Ma griglia di partenza fu. E nuova partenza fu. 

HAM BOT RIC ALB

E io giuro che per un solo brevissimo istante a quel podio di Ricciardo sono tornata a credere. Ho pregato perchè arrivasse, perchè Albon si dimenticasse che in assenza di Verstappen in pista avrebbe dovuto far finta di contare qualcosa anche lui... ma così non è stato. L'unica gara dall'inizio della stagione in cui Albon si ricorda di guidare una RedBull con gli attributi è arrivata proprio ora: Ricciardo dall'alto della sua Renault è costretto a desistere, non c'è alternativa. E così...

HAM BOT ALB RIC

In sintesi, per vedere due Ferrari arrivae a punti contemporaneamente sono serviti otto ritiri, tre maxi incidenti, due bandiere rosse e svariate safety car, però rosso Ferrari.

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