lunedì 7 aprile 2014

Bahrain 2014 - Gara

Le immagini provenienti dal Bahrain mostrano un Luca Cordero di Montezzemolo particolarmente accigliato e pensieroso mentre si aggira per il paddock: sicuramente stava pensando a come rimediare all'ultima che ha detto... proprio mentre i mass media di mezzo mondo lo stavano traducendo, diffondendo e sbeffeggiando. Secondo lui guardare la Formula 1 oggi è un po' come veder guidare dei taxi. Forse è così se si guidano e si guardano le Ferrari.
Per quelli della Ferrari le scaigure sono gia partite al sabato: dopo essere finito doppiamente quarto non più di una settimana fa (ricordo: sia in qualifica che in gara) a questo giro ha deciso di arrivare doppiamente quintolo, ma solo in qualifica: infatti è partito 10. Il riassunto del suo week end: decimonono, come il secolo di Genova. Decimo è partito, nono è arrivato. Ottimi progressi. 
Per quanto riguarda gli altri: un'ottimale sistemazione di giustizia divina. Rosberg piazzato meglio di Hamilton, Button meglio di Magnussen, Raikkonen meglio di Alonso, Bottas meglio di Massa. 
Non c'è bisogno neanche di aspettare che i semafori rossi si spangano per capire che le Mercedes avrebbero fatto gara a se. Qualcuno ha forse sperato che si autoeliminassero a vicenda, sicuramente in pochi avrebbero immaginato che nel vero senso della parola avrebbero fatto gara tra di loro. E così è stato. Non che Rosberg abbia dato veramente l'impressione di riuscire a superare Hamilton, impostosi in prima posizione sin dalla prima curva, ma ha dato filo da torcere in una serie di sorpassi e controsorpassi di cui si parlerà ancora per molto tempo nei libri di Formula 1. Senza compiere scorrettezze, senza toccarsi e senza lamentarsi con i piani. I piani alti li hanno anche lasciati fare: la vera prima missione pareva essere quella di arrivare in testa al primo pit stop. Chi si fosse trovato in quella posizione avrebbe avuto diritto ad entrare per primo e trarne così tutti i vantaggi del caso. Rosberg ci prova ma Hamilton la spunta. Tutto è bello e divertente fin quanto la voce del padrone tuona: mancono 10 giri, portate le vetture a casa! Peccato che i due ancora non si siano dati per vinti, ci hanno creduto, lo hanno voluto e ci sono riusciti. Hanno dato spettacolo in campo, si sono divertiti e hanno intrattenuto il pubblico. La reazione una volta giunti ai piedi del podio una delle migliori sportivamente parlando: i due ancora ridono, scherzano, s'abbracciano e non danno segno di reale screzio. Hamilton sale sul gradino più alto del podio ma Rosberg ha ancora per 11 punti la vetta della classifica tra le mani: è andata bene per entrambi?
Nonostante tutto, l'evento che più di ogni altro ha lasciato tutti a bocca aperta è l'incidente tra Maldonado e Gutierrez. Già ad inizio gara Vergne su Maldonado: è matto! Ha tentato di ammazzarmi!  Poco dopo, affranto dal tentativo non riuscito ci riprova con Gutierrez: dimentica che di tanto in tanto è buona cosa premere un pochino sul pedale del freno, finisce a uovo contro Gutierrez che si solleva da terra, piroetta modello Harmon Rabb sull'F14 per finire storidito e felice un po' più in là. Fortunatamente riesce ad uscire dalla vettura con le sue gambe dopo giusto qualche attimo di esitazione e la più umana delle domande: cosa è successo? Nello stesso tempo Maldonado continuava tranquillamente la sua gara... prendendosi giusto una sanzioncina di 5 posizioni sulla prossima gara cinese. Sbaglio o per molto meno Ricciardo una settimana fa si è preso ben 10 posizioni?
A dir la verità, tra l'incidente e la ripresa della gara, un eternità di giri di Safety Car da far scendere il latte alle ginocchia a chiunque. In questo lasso di tempo è successo qualunque cosa. Molti sono andati a cambiar gomme, molti hanno lasciato perdere. Rosberg e Hamilton se la discutevano su chi sarebbe dovuto arrivare primo, Magnussen stufo di tutto questo accostava e parcheggiava, Button se la spassava felicemente in quinta posizione. Ripresa la gara perderà tutto quello che gli era rimasto da perdere nel tempo di due giri e, slittato orribilmente sino in 14° posizione, affranto e umiliato, tornava ai box a parcheggiare quel catorcio di macchina. Non un bel modo per festeggiare il 250° GP in carriera. Qui sotto, il modo in cui anche dalla Mercedes, e dal suo ex compagno di squadra, gli sono stati fatti gli auguri:
Statistiche a casaccio (una rubbrica molto interessante):
- Oggi il primo ritiro della stagione di un danese esordiente.

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