lunedì 11 ottobre 2010

Giappone 2010 - Versione riassunta

Ho appena realizzato di non aver ancora condiviso con voi la mia esperienza motoristica dell'ultimo fine settimana. Allora, tutto incomincia così: fisso la registrazione per le qualifiche del sabato... che da noi penso che iniziassero verso un orario indegno quale le 7 o le 8 di mattina. Improponibile. Peccato che mi sono beccata un ora di mattina in famiglia con Tiberio Timperi visto che ho impostato Rai1 invece che Rai2. Poco male visto che alla fine le prove non si sono svolte per troppa pioggia... anche se io, forse, mi sarei divertita di più a beccarmi un ora di fuori pista! Per quel che riguarda la Gara di domenica ecco il riassunto di quello che ho visto io: gli ultimi due giri. Dopo una calma sveglia alle 9.30, ma solo perchè sarei dovuta uscire, altrimenti me ne sarei rimasta beatamente a letto, accendo la TV e mi ritrovo nelle fasi conclusive. Mazzoni urla, per un attimo temo il peggio: che Alonso vincesse. Almeno questa è andata bene: era terzo! Poteva andare meglio comunque...
Primo e secondo sono le due Red Bull che, a quanto pare, hanno messo le ali questo fine settimana. Tempo che il caffè sia pronto, tutti i piloti sono andati a parcheggiare. Mentre Vettel zompetta sopra la sua monoposto e festeggia, Alonso se ne va alla bilancia. Questa volta sembra quella di casa mia: poco tecnologica ma sempre funzionante. Tutto va bene, quindi si dirige alla stanzetta di sopra in attesa del podio. Vettel e Webber sportivamente si stringono la mano e fanno quattro chiacchere quindi si dirigono alla stanzetta con il divano e lì Alonso mogio mogio sta seduto facendo l'associale. Webber, che va a salutarlo, gli indica il braccio al fine di chiedergli il perchè della fascia nera. L'asturiano, più vispo che mai, si spazzola il petto pensando che gli avesse indicato chi sa che cosa. L'australiano allora ci riprova, specifica che parlava del suo braccio, non del suo collo talmente spazioso da essere sempre al centro della conversazione... e a quel punto lo spagnolo par quasi alzare le spalle e cambiar discorso. Per fortuna (?!?) interviene Mazzoni a specificare che tutta la squadra Ferrari ha il segno a lutto per gli alpini caduti vittime della guerra in Afganistan. Vabbè, a Fernando non gliene frega una cippa, o forse non gli hanno neanche spiegato il perchè del simpatico fiocchetto.
A questo punto realizzo di essere in ritardo e spengo il televisore. Fine telecronaca.

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